
Miei cari visitatori, scusate la mia prolungata assenza ma ultimamente il lavoro di insegnante è davvero pesante e l'avvocato dello studio non mi da alcuna tregua, anzi, rischia di farmi saltare l'anno...che simpaticaaa! Se qualche collega è in ascolto e sa un modo per fare più udienze lo invito a contattarmi! Detto ciò vi saluto augurandovi una buona domenica. kiss!
Ogni tanto m'imbatto nella gente.
Vedo scudi d'acciaio negli occhi
e lame affilate sulla lingua.
Vorrei i natali di Zeus,
così da poter impugnare fulmini e saette
per tuonare su ogni situazione deprimente.
Camminare sui chiodi non fa male
quando sai sognare e illuderti,
ma il sangue esce ugualmente.
E poi recitare non è nel mio stile.
Se le mie mani diventassero famose,
non dovrei più affannarmi,
ma sono nato nell'era dell'inflazione,
della saturazione dei talenti,
delle raccomandazioni e delle spinte.
I cigni vengono confusi con le anatre
ed i porci si camuffano da fenici.
Solo colui che rischia l'anima
può davvero emergere.
Ma colui che gioca sè stesso
può anche implodere irreversibilmente;
Questa paura mi ha reso schiavo di me stesso,
della mia famiglia, della mia condizione di necessità.
Non riesco ancora a capire
se sono una bomba collegata ad una clessidra
o semplicemente una clessidra.

Affascinante è la visione di una prorompente bionda, ben vestita, al semaforo, alla guida di una fuoriserie nera. Lei si specchia e anima con le mani i suoi lunghi capelli soffici e lucenti. La luce del semaforo diventa verde e la donna prosegue la marcia, mentre la sua chioma dorata vola prigioniera del vento. Ella continua a specchiarsi mentre procede; con la mano sinistra impugna saldamente il volante, con la destra infiamma le carnose labbra con un rossetto di ciliegia.
La lussuosa macchina, d’un tratto, smette di seguire l’asfalto e si oppone al guard-rail infrangendolo. L’auto dunque valica il dirupo delimitato dalla ringhiera di ferro ormai piegata. La donna lascia cadere il rossetto ed emette uno spasmodico urlo acuto, isterico e sexy.
Sotto il dirupo c’è un prato verde oro, accarezzato dal sole e inumidito dalla brezza bagnata del primo mattino. Su quel manto verde si trovano tende e sacchi a pelo di tutti i colori; giallo, verde, blu e rosso.
Dieci giovani, vestiti di camicie, calzoncini e fazzoletti al collo, stanno lì seduti in cerchio. Intonano canti di gioia e fanno colazione. Il veicolo nero della bella donna interrompe l’escursione dei ragazzi e piomba su di loro, posandosi violentemente sulle loro teste.
In un attimo l’equilibrio precario della normalità viene stravolto dall’equilibrio del caos.
Un potente tonfo viene seguito da urla ed ossa che vanno in frantumi. I vivaci colori delle tende e dei sacchi a pelo vengono arricchiti da schizzi di sangue misto ad olio e carburante. L’erba del prato diventa nera, fumo e polvere avvolgono lentamente ogni cosa.
Qualcuno è sopravvissuto, braccia e gambe si muovono e tremano sotto il veicolo di vernice nera, il sole lo illumina, sembra un grosso feretro.
La donna si guarda intorno, trema e piange. I suoi occhi si soffermano sullo specchietto retro visore. Il rossetto è sbavato, istintivamente lo corregge e già che c’è sistema anche l’acconciatura.
In quell’istante compare una grossa ombra che copre l’intera zona dell’accaduto. La donna sente delle urla variegate, alza il capo verso il cielo e scorge sopra la sua testa un autobus sospeso in volo.
L’enorme veicolo di metallo blu, proveniente dalla strada soprastante, si posa al suolo con la violenza di un potente gancio sulla mascella, schiaccia completamente la fuoriserie nera, la donna e i boy-scouts sotto la macchina.
Adesso la bara è più grande ed il suo colore è blu. Altra polvere e altro fumo sul prato ormai nero. Alcuni passeggeri dell’autobus sono svenuti e rimangono inermi al suolo, altri arrancano sui propri sedili, coperti di sangue e fratture.
Il conducente, illeso, si rialza e si rimette a sedere al suo posto. Prende una sigaretta da terra e l’accende mentre esclama:”…maledetta sigaretta!!!...”.
Ps. Questo breve racconto l'ho scritto questa mattina in un ora di buco tra una lezione e l'altra. Ci tengo a precisare che la mia avversione per i boy-scouts non ha nulla a che fare con questo racconto. Grazie.
Banca nazionale del Lavoro, Intesa-San Paolo e Unicredit: sono le principali banche italiane coinvolte nel commercio di armi. Nulla di illegale - intervengono in operazioni regolarmente autorizzate - ma si tratta evidentemente di attività da non pubblicizzare troppo, tanto che sono stati gli stessi istituti di credito a chiedere al governo di non rendere pubblica
Nel corso del 2008, infatti, sono state autorizzate 1.612 «transazioni bancarie» per conto delle aziende armiere, per un valore complessivo di 4.285 milioni di euro (nel 2007 erano state la metà, 882, per 1.329 milioni). A questi vanno poi aggiunti 1.266 milioni per «programmi intergovernativi» di riarmo (cioè i grandi sistemi d'arma costruiti in collaborazione con altri Paesi, come ad esempio il cacciabombardiere Joint Strike Fighter - Jsf - per cui l'Italia spenderà almeno 14 miliardi nei prossimi 15 anni), quasi il doppio del 2007, quando la cifra si era fermata a 738 milioni. Un volume totale di "movimenti" di oltre 5.500 milioni di euro, per i quali le banche hanno ottenuto compensi di intermediazione attorno al 3-5%, in base al valore e al tipo di commessa.
La regina delle "banche armate" è
Eppure due anni fa il gruppo aveva dichiarato che, proprio per «dare una risposta significativa a una richiesta espressa da ampi e diversificati settori dell'opinione pubblica che fanno riferimento a istanze etiche», cioè la campagna di pressione alle banche armate, avrebbe sospeso «la partecipazione a operazioni finanziarie che riguardano il commercio e la produzione di armi e di sistemi d'arma pur consentite dalla legge».
«Si tratta di transazioni relative a operazioni sottoscritte e avviate prima dell'entrata in vigore del nostro codice di comportamento e che dureranno ancora a lungo», è la spiegazione che fornisce Valter Serrentino, responsabile dell'Unità Corporate Social Responsibility di Intesa-San Paolo. Anche Unicredit negli anni passati aveva ripetutamente annunciato di voler rinunciare ad appoggiare le industrie armiere, eppure nel 2008 è stata la terza "banca armata" italiana, con 606 milioni di euro. Nessuna dichiarazione di disimpegno invece da parte della Banca Antonveneta, che lo scorso anno ha movimentato 217 milioni. Mentre piuttosto ambigua è la situazione del Banco di Brescia: nel
«La policy del gruppo non vieta le operazioni di commercio internazionale - spiega Damiano Carrara, responsabile Corporate Social Responsibility di Ubi - ma le disciplina prevedendo che il cliente della banca», cioè l'industria armiera, non si trovi «in Paesi che non appartengano alla Ue o alla Nato, e questo divieto è pienamente rispettato».
Ma i dubbi restano. «Da quando, lo scorso anno, è sparito dalla Relazione il lungo e dettagliato elenco delle singole operazioni effettuate dagli istituti di credito - spiega Giorgio Beretta, analista della Rete italiano Dísarmo - è impossibile giudicare l'operato delle singole banche. Senza quell'elenco, infatti, i loro codici di comportamento non sono comprovati dal riscontro ufficiale che solo
Stò per fare un cambiamento
per una volta nella mia vita
dovrà fare sentire veramente bene
fare la differenza
essere una cosa giusta
Come al solito alzo il colletto del
mio cappotto preferito
questo vento soffia la mia mente
Vedo i ragazzi nella strada
senza abbastanza cibo
chi sono io per essere cieco?
pretendendo di non vedere
i loro bisogni
Un non curanza estiva
una bottiglia rotta in cima
e un'altra anima di un uomo
Loro s'inseguono nel vento lo sai
perchè non hanno un posto dove andare
è per questo che io voglio che tu sappia
Che inizierò con l'uomo nello specchio
gli ho chiesto di cambiare la sua strada
e nessun messaggio può essere
più chiaro
se tu vuoi rendere il mondo
un posto migliore
(se vuoi rendere il mondo un posto migliore)
guarda a te stesso e fai un cambiamento
se vuoi rendere il mondo un posto migliore
(guarda a te stesso e fai un cambiamento)
nanananananananananananah
Sono stato una vittima dell'egoismo
un tipo di amore
questo è il momento in cui ho realizzato
che ci sono persone senza
casa, senza un centesimo da prestare
potevo essere veramente io?
pretendendo che loro non fossero soli?
Un salice profondamente spaventato
qualcuno ha spezzato il cuore
e un sogno cancellato
(un sogno cancellato)
loro seguono la scia del
vento, lo vedi
perchè non hanno un posto dove stare
è per questo che voglio iniziare con me
(iniziare con me)
Che inizierò con l'uomo nello specchio
(ooh)
gli ho chiesto di cambiare la sua strada
(ooh)
e nessun messaggio può essere
più chiaro
se tu vuoi rendere il mondo
un posto migliore
(se vuoi rendere il mondo un posto migliore)
guarda a te stesso e fai un cambiamento
se vuoi rendere il mondo un posto migliore
(guarda a te stesso e fai un cambiamento)
Che inizierò con l'uomo nello specchio
gli ho chiesto di cambiare la sua strada
e nessun messaggio può essere
più chiaro
se tu vuoi rendere il mondo
un posto migliore
(se vuoi rendere il mondo un posto migliore)
guarda a te stesso e fai un cambiamento
se vuoi rendere il mondo un posto migliore
(guarda a te stesso e fai un cambiamento)
guarda a te stesso e fai un cambiamento
(guarda a te stesso e fai un...)
cambiamento!